Novità bibliografiche

Avatar utente
Caecilius Optatus
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 83
Iscritto il: 25/07/2018, 16:08
Località: Milano

Novità bibliografiche

Messaggio da Caecilius Optatus » 06/08/2018, 15:19

Un libro che segnalo e consiglio è "Le Guerre di Roma contro i Parti", Edizioni LEG, di R. M. Sheldon.
La LEG persegue da qualche anno l'obiettivo di divulgare in italiano alcuni dei testi più interessanti di storia della Osprey (storia a 360°) e questo dell'autrice, un militare statunitense, è interessante.
Il libro è scritto bene, con taglio pratico; tempo piacendo, l'argomento necessita di approfondimento in altra Sezione.
La lacuna a mio avviso risiede nell'idea centrale, quella secondo cui Roma ha (quasi) sempre sbagliato ad aggredire la Parthia, incorrendo in spedizioni costose e (quasi) sempre infelici, anziché perseguire obiettivi vantaggiosi in maniera diplomatica, incruenta poco costosa ed efficace.
Fermo restando che il periodo si occupa del conflitto romano-partico a partire dai primi contatti tra Silla ed i Parthi e si conclude con la spedizione di Caracalla, lasciando un vuoto per i successivi quattrocento anni (il conflitto con i Persiani Sassanidi, il che ha un senso non essendo questi ), la tesi dell'autrice non la condivido integralmente.
Specie per l'invasione di Traiano, le guerre di Lucio Vero e la/e spedizione/i parthica di Settimio Severo.
Ad ogni buon conto, il libro si avvale di una discreta biografia (tra cui le opere di M.A. Bertinelli "I Romani oltre l'Eufrate nel II secolo d.c." e "Roma e l'Oriente").
Il costo non è proibitivo, tra i 21 ed i 25 Euro.

Avatar utente
Publius Metilius
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 50
Iscritto il: 25/07/2018, 18:16
Località: Roma

Re: Novità bibliografiche

Messaggio da Publius Metilius » 06/08/2018, 22:36

Non per niente l'autrice è un militare statunitense, no?

Avatar utente
Caecilius Optatus
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 83
Iscritto il: 25/07/2018, 16:08
Località: Milano

Re: Novità bibliografiche

Messaggio da Caecilius Optatus » 07/08/2018, 10:52

Colonnello dell'esercito, ha già scritto libri interessanti e ben documentati sulle spie nell'antica Roma.
In questo libro insiste un po' troppo con il parallelo invasione USA dell'IRAK - invasioni romane della Parthia, a mio avviso improponibile dal punto di vista storico se non per semplice confronto.

Avatar utente
Caecilius Optatus
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 83
Iscritto il: 25/07/2018, 16:08
Località: Milano

Re: Novità bibliografiche

Messaggio da Caecilius Optatus » 08/08/2018, 13:30

- M.C. Bishop, storico noto agli appassionati di storia militare romana, ha pubblicato "Lucius Verus and the Roman defense of the East", una biografia dell'imperatore "aggiunto" a Marco Aurelio, primo caso di co-Augusti nella storia imperiale, spesso (e a torto) scavalcato dall'ombra del ben più glorioso e imperituro "fratello", Marco Aurelio Antonino. Editrice Pen & Sword, in lingua inglese, Euro 30,00.
- La LEG ha pubblicato in italiano "Gli ultimi giorni dell'Impero romano", di De Jaeghere, costo Euro 24,00, analisi storica del V secolo d. C..
- Gabriele Esposito e Giuseppe Rava, rispettivamente autore di testi e disegnatore, già noti al pubblico che segue la Osprey Militar (non solo in storia romana) hanno pubblicato per conto loro, edito da Winged Hussar Publishing, NJ (USA), "The late Roman Army" (che tratta dell'esercito nel IV e V secolo d.c.), adoperando immagini che mi pare di avere già visto nelle surrichiamate pubblicazioni.
Nell'Appendice l'elenco delle unità riportate nella Notitia Dignitatum - sebbene debba svolgere qualche riserva, non conoscendo il periodo né le unità stesse, circa l'accuratezza dei richiami. Costo Euro 55,00, lingua nglese.
- Da ultimo registro un opuscolo della prof. Livia Capponi (Univ. di Pavia, insegna Storia romana), edito da Salerno Editrice, "Il mistero del Tempio. La rivolta ebraica sotto Traiano", argomento molto interessante e finora affrontato poco, se si esclude "Le rivolte giudaiche" del Firpo, Ed. Carocci, di qualche ano fa, nonché riferimenti sparsi in Brizzi "70 d.c.. La caduta di Gerusalemme".
Il testo, costo Euro 14,50, tratta della rivolta delle comunità ebraiche all'interno dell'impero nel 115-117 (Cirene, Cipro, Giudea), associata alla rivolta delle comunità giudaiche nelle zone da poco passate sotto controllo romano in Mesopotamia a seguito della campagna di Traiano).
La rivolta viene spesso anche associata alla sollevazione partica iniziata nel 116 d. C., di cui si conosce poco a causa di scarsità di fonti e di loro contraddittorietà, oltre che - spesso - altrettanta mancanza di obiettività (es. Dione Cassio, fortemente critico contro la campagna di Settimio Severo di ottant'anni successiva e per questa ragione altrettanto critico nei confronti dell'invasione di Traiano).

Avatar utente
serena
Vigintivir
Messaggi: 7
Iscritto il: 06/08/2018, 14:00

Re: Novità bibliografiche

Messaggio da serena » 14/09/2018, 19:26

Rispondo in ritardo... cioè ho appena finito 70 d.C. di Brizzi (un caso, ma vabbè il caso non esiste)

A parte che sono di parte, chi mi tocca Brizzi muore
A parte che mi ha tolto quarant'anni, perchè mi sembrava di essere tornata a lezione in università a Bologna fine anni 70: qui, più che in altri volumi, Brizzi scrive proprio come parla, e vi garantisco che non era facile seguirlo con questo stile Joyce
A parte che mi è piaciuto l'aspetto LIBRO, con le note stringatissime a fondo pubblicazione, non saggio accademico una-riga-di-testo-tre-pagine-di-nota (che era lo stile di Capitani, poichè "Italicum est non legitur")
A parte che il conflitto romano-partico a metà III secolo doveva essere la mia tesi e la mia vita
TUTTO CIO' PREMESSO
mi sembra che l'ipotesi di Brizzi, che l'unica vera sconfitta di Roma sia stata Carre, poi sia stato più che altro un balletto di scaramucce più o meno grosse e di azioni di alta diplomazia e di deterrenza, favorita dalla presenza in forze di legioni romane appena di qua dal confine posizionate per contenere e bastonare i Giudei, unico caso di mancanza assoluta di integrazione,
EBBENE
mi piace e mi convince assai.

Valete omnes, vado a occuparmi del focolare domestico (=ora di cena)
Serena
Caecilius Optatus ha scritto:
08/08/2018, 13:30
-.......
- Da ultimo registro un opuscolo della prof. Livia Capponi (Univ. di Pavia, insegna Storia romana), edito da Salerno Editrice, "Il mistero del Tempio. La rivolta ebraica sotto Traiano", argomento molto interessante e finora affrontato poco, se si esclude "Le rivolte giudaiche" del Firpo, Ed. Carocci, di qualche ano fa, nonché riferimenti sparsi in Brizzi "70 d.c.. La caduta di Gerusalemme".
Il testo, costo Euro 14,50, tratta della rivolta delle comunità ebraiche all'interno dell'impero nel 115-117 (Cirene, Cipro, Giudea), associata alla rivolta delle comunità giudaiche nelle zone da poco passate sotto controllo romano in Mesopotamia a seguito della campagna di Traiano).
La rivolta viene spesso anche associata alla sollevazione partica iniziata nel 116 d. C., di cui si conosce poco a causa di scarsità di fonti e di loro contraddittorietà, oltre che - spesso - altrettanta mancanza di obiettività (es. Dione Cassio, fortemente critico contro la campagna di Settimio Severo di ottant'anni successiva e per questa ragione altrettanto critico nei confronti dell'invasione di Traiano).

Avatar utente
Caecilius Optatus
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 83
Iscritto il: 25/07/2018, 16:08
Località: Milano

Re: Novità bibliografiche

Messaggio da Caecilius Optatus » 15/09/2018, 11:15

Anche a me il libro di Brizzi è piaciuto parecchio, soprattutto nelle appendici in cui tratta del conflitto romano-partico (riprendendo diversi articoli sparsi negli ultimi anni).
Mi piace molto il suo stile, come dici tu ed anche - finalmente un italiano che pensa fuori dal coro - la teoria per cui i rapporti romano-partici sono sempre stati gestiti, diciamo per l'età imperiale, da una posizione di supremazia romana, per diverse ragioni (anche il libro della Sheldon lo conferma).
Anch'io sono appassionato del conflitto romano-partico (a partire dai Flavi) poi romano-sassanide (che a bene vedere, tra guerre, paci e tregue, termina nel 627 d. C., uno dei più lunghi conflitti della storia anche se non continuato), con tutte le sue sfumature politiche, militari, economiche, amministrative e sociali.
Premesso che un'analisi approfondita ci porterebbe via parecchio tempo (non è che non la voglia fare, è che non ho il tempo ....), schematizzando il più possibile è necessario fare questi ragionamenti, per un rapporto costi/ricavi :
- impiego militare (= legioni ed Auxilia), per cui costi fissi, costi aggiunti in caso di guerra, rischio di usurpazioni da parte di comandanti esperti e capaci (Domizio Corbulone, Lusio Quieto ed Avidio Cassio sono due esempi di mancata convivenza tra un Augusto ed un Legatus vincente);
- territorio aggiunto da amministrare, per cui infrastrutture (salvo già esistenti) e logistica, tasse da imporre, comunità cittadine da assimilare, spazio da assoggettare a provincia;
- difesa del nuovo territorio (i.e. attacchi partico-persiani), costi e minacce per una pacifica crescita economica della nuova realtà provinciale (v. l'Oshroene e la Mesopotamia settentrionale dopo le acquisizioni degli Antonini e dei Severi : Nisibis e Singara assediate un mese sì ed un mese no).
Per me non ci sono state solo scaramucce ma i) campagne di invasione su larga scala (Traiano), dettate da una lungimirante proiezione economico-ecumenica di supremazia dei Romani, solo in parte fallite (in questo abbraccerei Rizzi perché è uno dei pochi che non si appiattisce sulla definizione di "disastro" dell'invasione traianea che molti, troppi, storici attribuiscono senza eccessiva analisi approfondita), che non volevano necessariamente arrivare al Golfo Persico (la creazione delle tre province è riferita solo da Festo, nel tardo IV secolo); ii) una reazione da parte di Lucio Vero ad un'invasione minacciosa, che poco alla volta, di successo in successo si rende conto di potere arrivare alle conclusioni di cui al punto i) di cui sopra, per rendersi saggiamente conto che - nell'ambito del ragionamento costi/ricavi - eccessive acquisizioni territoriali erano inutili e dannose; iii) un'invasione su larga scala per creare un saliente più difendibile, incuneare una minaccia di invasione per i Parthi dalla Mesopotamia (una legione a Singara) ed acquisire i territori commercialmente più prosperi, qual è la campagna di Severo, che strategicamente è il consolidamento definitivo di quella sub ii)
Volendo si potrebbe aggiungere iiii) la campagna di Aurelio Antonino jr. (non mi piace Caracalla, è spregiativo, come Caligola), il cui intento era probabilmente quello di rendere i Parthi dei vassalli ed estendere il territorio romano a sud ed a est, oltre che a nord-ovest (Armenia), sule orme paterne, ma che per ragioni oscure non si è perfezionata (la teoria di Dione Cassio di una congiura militare per ragioni personali è scarsamente credibile).
Poi si passa ai Persiani, e la storia cambia solo perché sono questi ultimi ad assumere l'iniziativa in periodi di crisi estrema causa serissimi problemi sul Danubio e sul Reno, ma per il resto - sempre per semplificare al massimo - i rapporti costi/ricavi permangono quasi identici e le campagne militari romane (sia di difesa, sia di offesa) tendono a conservare il prestigio imperiale e il territorio provinciale.
Però il tema romano-sassanide merita assai più spazio.

Avatar utente
Caecilius Optatus
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 83
Iscritto il: 25/07/2018, 16:08
Località: Milano

Re: Novità bibliografiche

Messaggio da Caecilius Optatus » 18/09/2018, 16:25

Segnalo che la Società Editrice Dante Alighieri ha pubblicato (nel 2016, ho appreso la notizia da poco) la prima edizione italiana dei "Kestoi" di Sesto Giulio Africano, colmando una lacuna che dura da diversi lustri.
La prima edizione europea era francese, del 1970, mentre nel 2012 era uscita la traduzione inglese.
Da noi il solo ad oggi ad avere tradotto i Kestoi dal greco in latino (peraltro) era stato Leopardi nel 1815 (giusto per evidenziare la lungimiranza del Nostro), con grande rigore.
L'edizione italiana, del costo di Euro 30,00, è curata da introduzione, traduzione e note alquanto accurate di Antonio Sestili, che includono riferimenti testuali a fonti antiche che fanno riferimento all'autore Giulio Africano, nonché corpose Appendici.
Totale pagine 750, bibliografia inclusa.
Valete.

Majorian
Vigintivir
Messaggi: 41
Iscritto il: 06/08/2018, 14:51
Località: Castiglione dei Pepoli (BO)
Contatta:

Re: Novità bibliografiche

Messaggio da Majorian » 19/09/2018, 10:32

Caecilius Optatus ha scritto:
08/08/2018, 13:30
- La LEG ha pubblicato in italiano "Gli ultimi giorni dell'Impero romano", di De Jaeghere, costo Euro 24,00, analisi storica del V secolo d. C..
Avete Omnes, sodales optime.
Si possono avere ulteriori informazioni su questo libro? Qualcuno lo ha letto? Ne vale la pena?

Come sapete è un periodo storico che mi vede particolarmente sensibile ed interessato.

Valete
--
Majorian

Bononia me genuit

Avatar utente
Caecilius Optatus
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 83
Iscritto il: 25/07/2018, 16:08
Località: Milano

Re: Novità bibliografiche

Messaggio da Caecilius Optatus » 19/09/2018, 15:30

Ciao Majo,
non l'ho letto, solo sfogliato di fretta.
Mi sembra fatto bene - la LEG pubblica testi di qualità più che discreta, tutte traduzioni dall'inglese o francese -; ricordo, se non erro, di avere registrato che l'autore è un giornalista e non uno storico di professione.
Ciò può avere una certa rilevanza, anche se è nella caratteristica della LEG non distribuire opere troppo accademiche.
Penso che un accesso al sito della casa editrice ti potrebbe aiutare.
Vale

Majorian
Vigintivir
Messaggi: 41
Iscritto il: 06/08/2018, 14:51
Località: Castiglione dei Pepoli (BO)
Contatta:

Re: Novità bibliografiche

Messaggio da Majorian » 20/09/2018, 8:20

Caecilius Optatus ha scritto:
19/09/2018, 15:30
Ciao Majo,
non l'ho letto, solo sfogliato di fretta.
Mi sembra fatto bene - la LEG pubblica testi di qualità più che discreta, tutte traduzioni dall'inglese o francese -; ricordo, se non erro, di avere registrato che l'autore è un giornalista e non uno storico di professione.
Ciò può avere una certa rilevanza, anche se è nella caratteristica della LEG non distribuire opere troppo accademiche.
Penso che un accesso al sito della casa editrice ti potrebbe aiutare.
Vale
Carissimo,
in effetti ho fatto una veloce ricerca in rete, le recensioni che ho trovato parlano di un testo che si preoccupa di più di fare dei parallelismi con la situazione attuale (non lasciati al caso) che di fare ricerche storiche accurate.
In pratica, un esame del periodo per trovare più punti di contatto possibile con la realtà attuale.
Valete Omnes.
--
Majorian

Bononia me genuit

Rispondi